Venerdì 17 marzo sul mio profilo LinkedIn ho parlato di MRP acronimo di Material Requirement Planning. MRP si traduce letteralmente in pianificazione dei fabbisogni.
MRP  rappresenta un sistema di gestione e controllo per la programmazione delle scorte di magazizno. 
Per qualsiasi dubbio, chiarimento o per una semplice consulenza scrivimi: chiara@si-net.it  

Se vuoi conoscere meglio gli aspetti tecnici del prodotto puoi proseguire nell’articolo oppure riprendere la LIVE. 

La capacità di pianificare gli acquisti di materiale, stimare le quantità e compiere previsioni attendibili, rappresenta una leva strategica per il successo dell’industria. Per restare competitive sul mercato, per mantenere il controllo di costi e ripartizione delle risorse in modo ottimale, senza trascurare il raggiungimento della massima qualità, le aziende compiono sforzi notevoli, per questo motivo, l’introduzione di un sistema MRP, può portare molteplici vantaggi. 

I vantaggi di un sistema MRP sono diversi: 

  • Maggiore controllo sulle materie prime, ottimizzando l’approvvigionamento ed evitando gli acquisti di materiali non necessari. 
  • Livelli di giacenza ridotti. 
  • Pianificazione precisa delle attività di produzione, compresi gli ordini di consegna.  
  • Maggiore garanzia di rispetto delle scadenze. 
  • Diminuzione dei costi. 

La pianificazione degli approvvigionamenti sta al centro di ogni processo aziendale e, ricevendo informazioni da altri processi, ne restituisce altrettante.  Dagli ordini di vendita, riceve la cosiddetta ‘domanda indipendente’ – articoli impegnati dai clienti, dagli ordini di produzione o conto lavoro, riceve la cosiddetta ‘domanda dipendente, ovvero il fabbisogno dei materiali. Agli ordini di vendita restituisce un’analisi di evadibilità, indicando quindi se un ordine sia fattibile o meno ed eventualmente quando lo sarà; agli altri processi restituisce invece delle proposte di approvvigionamento (acquisto o produzione). 

Le entità che vanno a comporre il processo di pianificazione approvvigionamenti sono diverse: 

  • Articoli: oggetto della pianificazione. 
  • Distinte base: strutture per determinare la domanda dei materiali. 
  • Magazzini: elemento di raggruppamento di domanda\offerta. 

Oltre alle entità abbiamo le componenti dinamiche:  

  • Impegni: componenti di domanda (ordini cliente, ordini di produzione, scorta minima). 
  • Giacenze: componente di offerta.  
  • Ordini di acquisto: componente di offerta (ordini di acquisto, ordini di produzione). 
  • Proposte di acquisto: componente di offerta. 

Durante l’elaborazione di un MRP si potranno ricevere diversi risultati esposti in diversi tab.  

Il primo è quello delle proposte di approvvigionamento, quello che ci dice cosa dobbiamo acquistare e quando dobbiamo farlo.  

Secondariamente troveremo le proposte di trasferimento: qui il sistema mi segnalerà se ci sono giacenze disponibili su magazzini diversi da quello per il quale ho l’impegno e quindi mi suggerirà di trasferire la merce.  

Un altro risultato di quelli restituiti è quello delle proposte di anticipo: in questo caso il sistema indica che gli ordini sono già inseriti ma, essendo la loro data di consegna un po’ troppo avanti rispetto al fabbisogno, c’è la possibilità di richiedere un anticipo.  

Per quanto riguarda le proposte di eliminazione il sistema indica articoli che non coprono alcun fabbisogno, pertanto non devono essere acquistati. Le proposte di sollecito servono invece per inviare solleciti ove le date di consegna sono superate, sia per ordini di acquisto che di produzione. 

Si arriva poi all’analisi per articolo dove le informazioni vengono esposte in maniera aggregata per articolo, ed è utile per articoli particolari che necessitano una analisi più dettagliata prima dell’acquisto.  

L’analisi dei legami invece è un’altra tipologia di analisi che può essere elaborata e raggruppata per documenti quindi per ordine cliente, per ordine produzione, per ordine conto lavoro o per budget. Esiste poi la variante dell’analisi legami per Gantt: in questo caso mi espone, proiettato nel tempo in modo grafico, pertanto di facile e intuibile lettura, tutti gli step di approvvigionamento per uno specifico ordine, dandone una visione globale. L’analisi può essere fatta anche per budget, molto interessante è difatti la possibilità di elaborare un MRP considerando, non solo ordini ed impegni effettivi, ma anche ‘ipotetici’ ovvero quelli inseriti nel mio budget di vendita. 

 

 

L’ultimo risultato dell’MRP è l’analisi economica: se i miei articoli sono completi di costi il sistema è in grado di andare a elaborare il costo medio dell’esercizio\costo medio progressivo, inserendoli all’interno dell’analisi economica proiettata nei vari periodi ragionati per data di ordine, in modo che si possa avere anche un’idea di quello che sarà poi l’esborso economico.  

Un elemento inserito di recente riguarda il Cruscotto MRP. È un elemento di personalizzazione con cui si avranno indicatori numerici delle informazioni di interesse, e si potranno creare report personalizzati. Tra le novità recenti c’è anche l’analisi evadibilità per ordini simulati, per andare ad individuare la data in cui potrò consegnare l’articolo al mio cliente, senza dover inserire preventivamente un’ordine cliente. 

Anche l’MRP ha una sua configurazione: se ne possono configurare più di uno, per elaborare diverse tipologie di analisi, mettendole poi a confronto considerando uno o più argomenti.  

Una particolare attenzione merita anche la funzione che consente di effettuare il calcolo dei parametri di approvvigionamento degli articoli, scorta minima o livello di riordino sulla base dei consumi storici e di formule personalizzate. 

eSolver offre anche altri metodi per elaborare gli approvvigionamenti: il calcolo dei fabbisogni a punto di riordino, il calcolo dei fabbisogni per commessi e la creazione degli ordini di produzione direttamente dagli ordini cliente.
A seconda del modello di azienda, questi metodi possono essere utilizzati in modo alternativo o integrato.