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L’importanza dell’ESG negli Studi Professionali

By 19 Aprile 2023 No Comments

La stagione delle novità, per noi di Si-Net, non si è ancora arrestata ed anzi procede a passo spedito. Questa volta, in collaborazione con l’Accademia dei Commercialisti, di cui Fausto è presidente, abbiamo incontrato in Live su LinkedIn Ada Rosa Balzan esperta di sostenibilità (argomento che tratta già dai tempi della tesi di laurea) ed ESG, coordinatrice scientifica in varie università, tra cui la Cattolica, La sapienza e la 24ore Business School e responsabile nazionale in materia di sostenibilità presso Confindustria. 

Proprio in termini di sostenibilità, materia di cui Ada si occupa ogni giorno, è importante sottolineare quanto detto in apertura della seguitissima live: “Bisogna dare degli strumenti perché la sostenibilità è una scienza esatta, è misurazione, è reputazione; quindi, è importante trattare questo argomento non come la moda del momento.”. 

Ad oggi, il concetto di sostenibilità, al di fuori del campo degli esperti, è ancora molto ambiguo: non tanto per le informazioni passate alla “platea” ma quanto più per il modo di comunicarle. La convinzione più diffusa è quella di una sostenibilità intesa come mera materia legata al green e all’ambiente: non è così. Proprio per chiarire alcune di queste contraddizioni, Ada, che da sempre si spende in materia, ha scritto un libro, uscito un anno fa per ESTE editore, dal titolo L’impatto zero non esiste. Nel volume si punta a far percepire che, logicamente, non esistono attività ad impatto zero, ogni cosa ha un secondo risvolto, tuttavia la sostenibilità punta proprio alla riduzione, all’agire in modo consapevole e in modo sostenibile, come suggerisce il termine principe. 

La sostenibilità non è solo pannelli fotovoltaici e rimozione della plastica. È legata alla governace e alla sociologia tanto quanto altre materie. 

I criteri di ESG (Environmental, social, and governance) sono gli strumenti di misurazione, di identificazione delle performance dell’azienda e soprattutto analizzano i rischi: dunque l’ESG è uno strumento di comunicazione ma non solo quello. Perché quando si fa una analisi di sostenibilità si fa anche una analisi di gestione dei rischi, si capiscono le vulnerabilità di una azienda ma anche le potenzialità inespresse. Perciò è importante partire dagli strumenti: prima faccio poi comunico, perché devo avere delle evidenze.  

La sostenibilità è un percorso scientifico perché deve partire da dati e evidenze.  

Si può parlare di azienda sostenibile e di fatturato. I due termini non cozzano e anzi: vanno a braccetto. Una azienda sostenibile porta profitto, serenità e benessere. Stimola una diffusione della cultura sostenibile, l’approccio sostenibile è quindi un valore aggiunto. 

 

 

 

 

Molte aziende stanno andando verso il bilancio di sostenibilità come dimostrazione delle loro performance verso i loro stakholder. È importante però fare chiarezza su questo. Se io mi adeguo ad una norma non sto aggiungendo valore, sto rispettando la legge. Nel caso della sostenibilità, se un’azienda si muoverà prima che la materia diventi di obbligo normativo, allora sì che questa avrà dei valori aggiunti rispetto alla concorrenza. 

Un’azienda deve essere congrua con i principi di sostenibilità che professa.  

La figura del commercialista, in quest’ottica, è importante. Perché logicamente le aziende non possono costruire da sole questo tipo di percorso verso il futuro, al contrario hanno bisogno una figura consulenziale che le guidi. Non tutti gli imprenditori sono in grado di rispondere a tutte le domande e le sfide poste. 

Bilancio di sostenibilità e ancor di più un’analisi dei rischi ESG, possono aiutare ad accedere, specie in questo periodo, a tassi di interesse agevolati, piuttosto che avere nuovi investitori o permettersi l’accesso a fondi economici. È opportuno, dunque, che le aziende si organizzino per tempo. 

È importante capire che per rendere la propria azienda sostenibile non bisogna stravolgerla. Si parte da ciò che c’è per andare a migliorare, anche in ottica strategica, ciò che è opportuno.  

Insomma, gli argomenti sono stati molti ed ogni spettatore ha potuto portarsi a casa essenzialmente tre cose:  

  • Non considerare la sostenibilità come moda del momento. 
  • Prima fare poi comunicare, per evitare fenomeni come il greenwashing. 
  • Seguire un percorso scientifico in termini di sostenibilità. 

Ci sarà occasione, con Ada Rosa Balzan e con la testimonianza di uno studio che ha cominciato già da tempo il proprio percorso sostenibile, di rivedersi il 19 maggio presso il Double Tree hotel by Hilton per toccare molti altri temi in linea con l’argomento della live.