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Abbiamo tutti diritto alla Sicurezza? Diritto e dovere!

By 1 Dicembre 2017 Luglio 29th, 2019 No Comments

La scadenza per la GDPR si approssima sempre più ed il 25 maggio non è mai stato così atteso, temuto e anche mal compreso negli anni precedenti.
Facciamo dunque chiarezza sui diversi livelli di sicurezza che saranno necessari a partire dal 25 maggio 2018 e sulla sicurezza già disponibile oggi su Kuro365.
Il concetto principale da tenere a mente è molto semplice: la GDPR richiederà presidi specifici e organizzativi che sono supplementari rispetto al livello di articolazione di Kuro365 che tuttavia è un prodotto che già oggi fornisce elementi di sicurezza straordinari e unici e rappresenta quindi il punto di partenza per arrivare ad essere pienamente conformi alle leggi che saranno in vigore tra qualche mese.

La storia del concetto di Sicurezza: l’informatica nasce pura

La sicurezza in Kuro365 è la risposta che tutti gli utenti hanno diritto ad avere, in quanto la Sicurezza è un diritto di tutti. Se pensiamo a come sono nati gli strumenti digitali, i computer e i concetti legati agli archivi elettronici negli anni ’50 e ’60 è facile riconoscere come l’informatica ebbe origine pura e vergine e come le minacce informatiche cominciarono a diffondersi quando i computer cominciarono massivamente ad essere interconnessi in rete, cioè non prima degli anni ’90. Certo, oggi le cose sono cambiate e anno dopo anno il numero di incidenti gravi che comporta la perdita o il furto e la divulgazione di informazioni personali cresce di circa il 40 all’anno.

La responsabilità individuale di ciascuno di noi

Spesso tuttavia diamo la colpa della Sicurezza a cose e persone che sono troppo distanti da noi e che ci aiutano a farci sentire meno responsabili. In realtà la Sicurezza parte da ciò che facciamo nel quotidiano e alcuni dati ce lo ricordano. Basti pensare al fatto che circa il 30% delle aziende non fanno mai un backup dei loro dati e che oltre il 40% delle perdite di dati che capitano alle aziende. Altri dati sono ancora più impressionanti se si pensa che quasi tutti gli attacchi esterni (cioè oltre l’87%) dipendono dal non aggiornamento di sistemi informativi le cui falle sono in realtà già state individuate e risolte dai centri di sviluppo dei diversi produttori di software.

Il caso WannaCry e gli attacchi successivi: è colpa nostra!!!

A dimostrazione di quanto sia importante il tema della nostra responsabilità individuale per la Sicurezza di tutti, ricordiamo il caso WannaCry che nel 2017 mise in ginocchio oltre 300mila computer con gravi perdite in termini di operatività e dati. Ebbene, il caso citato così come diversi altri che seguirono a breve distanza durante le settimane successive fu dovuto alla responsabilità di non avere aggiornato i sistemi operativi a tempo debito. Con un focus specifico su Windows 7, causa di oltre il 98% degli attacchi.
Ecco quindi che il minimo che possiamo fare per avere la ragionevole aspettativa di essere sicuri avendo fatto il nostro dovere è di dotarci di sistemi come Kuro365, che consentono di ottenere livelli di sicurezza adeguati sui nostri dati e i nostri sistemi. E’ sufficiente acquistare Kuro365 per essere a posto con la GDPR? Tratteremo il tema nelle settimane che ci separano dalla fine dell’anno e anticipiamo la risposta che è in parte positiva e in parte no. Kuro365 è sicuramente fondamentale ma la GDPR richiederà anche altri presidi.
Per informazioni personalizzate scrivete a sinet@si-net-legnano.it