Un nuovo anno ricco di novità

20/12/2017

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Arriviamo tutti in questo periodo cercando di finire o raggiungere i nostri obiettivi, in affanno e di corsa, aspettando le vacanze di Natale per riposare e ricaricarci, guardare indietro e fare i buoni propositi per l'anno che verrà.
In questa domenica prima di Natale, mi fermo, ascolto la mia musica e penso a quello che mi manca per finire l'anno e a quello che ho già in mente per il prossimo.
Ma tutto quello che mi passa per la mente per il futuro è dovuto tutto all'anno che ho passato.

Ho avuto la grande fortuna e opportunità di incontrare tantissima gente e professionisti dell'IT e non, di fama mondiale, come Satya Nadella, Robert Cialdini, Jonah Berger, Herman Simon, Alessandro Rimassa, Matteo Flora, e anche meno conosciuti dai quali ho solo imparato e tanti mi hanno aiutato a crescere, dai giovani, dai Millennial, che dobbiamo convincerci a guardare con un approccio costruttivo perché ci stanno insegnando il mondo che verrà.

Ho avuto la fortuna di viaggiare molto per lavoro e incontrare modelli di lavoro diversi e nuovi, è stato tutto così veloce, che tutto è volato. È stato un anno veramente fantastico, ho imparato molto, ma ogni volta che ascoltavo e metabolizzavo mi sentivo sempre più ignorante.
Ad ogni corso o evento, facevo 1 passo avanti e 2 indietro, andavi per imparare e uscivi un po' più ignorante, consapevole che c'è molto da fare, ma altrettanto gasato a fare qualcosa di nuovo.

Tra gli stereotipi di quest'anno che ritroveremo sicuramente anche il prossimo.


Trasformazione Digitale - Industria 4.0 - IOT –  GDPR

Prese singolarmente hanno dei contenuti, delle basi e fondamentali che le fanno apparire rigide, fredde e fine a sé stesse, finalizzate a portare benefici o risultati solo in quel tema.

Se invece le guardiamo tutte insieme, hanno un tema in comune, LE PERSONE, tutto questo movimento continuo di modelli, di business, di automazione, di dati e identità, mette l’uomo al centro di tutte le cose, al centro della sua vita.
Ho capito che stiamo attraversando un'epoca che non ha eguali, un'occasione unica, quella di questo tempo, della quale non possiamo che essere entusiasti. Vivere in un’epoca come questa, che sarà madre del futuro, non capita a tutte le generazioni, e anche se sono già datato anagraficamente, voglio esserne un piccolo protagonista.

Trasformare vuol dire costruire qualcosa di nuovo, con le stesse persone, con gli stessi asset che hai, ma avendo un approccio, una chiave di lettura molto diversa, che va al di là della digitalizzazione di ogni processo, dove al centro non c’è il valore che crea la tua organizzazione, la tua azienda o il tuo studio, ma mettendo al centro il valore che crei per le tue persone e per i tuoi clienti, come i tuoi prodotti o servizi possono aiutare i tuoi collaboratori a vivere la giornata lavorativa che possa portare benefici ai tuoi clienti.

La velocità del cambiamento digitale sta trasformando ogni settore della nostra vita, dal lavoro allo studio, dall’economia alla cultura, dal modo di relazionarsi alla comunicazione e quindi stiamo parlando di ECOSISTEMI e diversamente da altri periodi di cambiamento che abbiamo passato come La TV a colori, Internet, Cellulari, questa volta gli effetti sono planetari.

Mi sbagliavo quando all'inizio dell'anno, pensavo che Industria 4.0 ci avrebbe portato del lavoro e un fatturato migliore, che bastava aspettare che ci chiedessero nuovi strumenti o nuova tecnologia, solo col tempo ho capito che con questo approccio, potevo aspettare anche la 5.0 ma non sarebbe cambiato nulla in termini di fatturato.

Solo allargando le proprie convinzioni, o anche smontandole, e forse anche abbandonandole ho capito che se non cambiavamo prima noi, era difficile portare fuori l'innovamento, e convincere gli altri che c'è una grande opportunità. Seppure noi operiamo nel mondo dell'IT la trasformazione digitale o Industria 4.0 non è tecnologia, ma semmai tecnologica, che è molto diverso.
IOT e GDPR ci impongono nuovi approcci tecnologici per mettere al centro la persona salvaguardando la sua identità.

Da quest'anno fantastico ripartirò il prossimo anno usando i 4 DRIVER per creare nuovi modelli business, facendo le stesse cose di sempre, ma con la ferma intenzione di creare nuove competenze alle persone che lavorano con noi, aumentando la formazione interna: tecnologica, comunicativa, strategica, social, per creare una relazione diversa con le persone nostre clienti e tra di noi.

Le nostre idee e i nostri obiettivi saranno sicuramente un gradino più alto, più ambiziosi, ma potranno essere raggiunti se riusciremo ad allargare le collaborazioni, tanti progetti potranno essere realizzati se ci faremo aiutare da colleghi del nostro settore, ma che hanno competenze specifiche che ci servono per realizzare le nostre idee.

È questa "open innovation" può darsi, ma ho capito che da soli non andiamo da nessuna parte, e sono convinto di trovare tanti colleghi che la pensano come me, pur rinunciando a qualche punto % di margine, ma raggiungendo risultati e mercati che prima non potevo.

Ce la faremo, non lo so, ve lo dirò fra un anno, ma ci credo molto, e c'è tanto da fare e da studiare.

Fausto Turco

CEO e Socio Fondatore 

Papà di Marianna - nome della carissima nonna - e sposato con Patrizia.
Aiuto gli studi professionali e le aziende a trovare il sistema informativo più integrato possibile, per lasciare loro il tempo di dedicarsi alle proprie attività di business.
Lo faccio con soluzioni IT e digitali che permettono di avere un maggior controllo sui processi interni ed esterni.

Le mie passioni sono, da sempre, la bicicletta per scalare le grandi salite delle Alpi, la musica soul degli anni '70-'80, di Steve Wonder, Tavares, OJays, quella della Motown, Philadelphia Records. E i vini, soprattutto quelli rossi che invecchiano bene, per il piacere di scoprirli dopo tanti anni.